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E'nella notte che trovi la luce!

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Demon & Elena

Ma entrambi sappiamo alla
fine cosa vuole Damon. Quello che ha sempre voluto. Me. Il mio sangue…

 

Un brivido freddo percorse la schiena di Elena, il più delicato dei fremiti. Damon
non chiedeva dei baci. Non era esatto.
«No», sussurrò.
«Solo uno».
«Non ti bacerò, Damon».

Lisa Jane Smith
Il diario del vampiro
Scende la notte

@vampireblood

Destini incrociati

Il nostro destino viene formato dai nostri pensieri e dalle nostre azioni. Non possiamo cambiare il vento ma possiamo orientare le vele.
(Anthony Robbins)

Ho sempre pensato, che in qualche modo, le vite che viviamo,le persono che incrociamo sono destinate ad essere sul nostro cammino.

Per questo tu non sei mai andato via realmente.

Come posso spiegarti,che in tutti questi anni di silenzio ,in realtà tu urlavi dentro di me?

Ogni giorno della mia vita, della mia scelta di non averti più . in realtà sei sempre stato con me…In un pensiero, in un tramonto, in un temporale.

Ogni singolo giorno, che l’alba rubava luce alla notte, nel mio cuore un pensiero volava verso di te?. Possibile che tu non li abbia mai ricevuti? Eppure erano pensieri urlati…..Mi sono sempre chiesta, dove fossi, se eri felice, se avevi trovato la donna giusta per te,…….lo so io ho preso un altra strada,ho scelto un altro uomo,ho deciso di mettere te dentro un cassetto e di voltare pagina, perchè tu non eri mai pronto.

Eppure un senso di non completezza, di nostalgia, di aver lasciato qualcosa di prezioso, mi ha sempre accompagnata in questi anni.

Spesso s’incontra il proprio destino nella via che s’era presa per evitarlo.
(Jean de La Fontaine)

Come posso respirare, se mentre mi guardi mi si stringe un nodo, che mi impedisce di ragionare, di vedere , di pensare?

Come faccio per riaverti?

Pensiamo sempre di essere noi a scegliere. Ma forse in realtà non scegliamo proprio niente. Probabilmente tutto è stato già deciso dall’inizio e noi facciamo solo finta di scegliere. Il libero arbitrio non è altro che un’illusione.
(Haruki Murakami)

Mirena Vlad

@vampireblood

Il diario del Vampiro

Elena: Mi hai mentito
Damon: Anche se io volessi scusarmi, tu non riusciresti a sentirmi…quindi non lo farò.
Elena: Per favore, non lasciarmi.
Damon: Non ho altra scelta, piccola. Tu sei di gran lunga la cosa migliore che mi sia capitata nei miei 173 anni su questa terra. Il fatto che io sia morto sapendo di essere amato non da chiunque, ma da te, ELena Gilbert, è l’esempio perfetto di una vita piena. Non avrei mai potuto avere di meglio. Ho avuto il massimo. Ti amo, Elena.
Elena: Ti prego… Ti prego, torna da me.
Damon: Addio.

@vampireblood

Lettera a Mina

24 maggio.

Carissima Mina,

grazie, grazie, grazie ancora per la tua cara lettera. È stato così bello poterti dire tutto e avere la tua comprensione.

Mia cara, è proprio vero che piove sul bagnato. Come sono saggi i vecchi proverbi! Eccomi qui, avrò vent’anni a settembre, e finora non avevo mai ricevuto una proposta di matrimonio che fosse davvero tale, e oggi ne ho ricevuto tre. Ci pensi? TRE proposte in un giorno solo!

Non è spaventoso? Mi dispiace, mi dispiace proprio tanto, per due di quei poverini. Oh, Mina, sono così felice che non so che cosa farei di me stessa. Tre proposte! Ma, per l’amor del cielo, non dirlo a nessuna delle ragazze, altrimenti

si faranno chissà che idee stravaganti e si sentirebbero sminuite e offese se, il primo giorno che passeranno a casa, di proposte di matrimonio non ne ricevessero almeno sei. Certe ragazze sono così vanesie! Tu e io, Mina cara, che siamo fidanzate e ci apprestiamo a sistemarci assai presto, da vecchie signore sposate, la vanità possiamo anche dlsprezzarla. Be’, ma adesso devo dirti dei tre, tu però devi mantenere il segreto, mia cara, e mantenerlo CON TUTTI, eccezion fatta, beninteso, per Jonathan. Glielo racconterai perché io farei lo stesso se fossi al tuo posto; lo direi senz’altro ad Arthur. Una donna deve dire tutto al marito – non sei di quest’avviso, mia cara? – e io devo essere leale. Agli uomini piace che le donne, soprattutto le loro mogli, siano sincere come sono essi; e le donne, temo, non sempre sono leali come dovrebbero. Dunque, mia cara, il Numero 1 è arrivato esattamente prima di pranzo. Te ne ho

già parlato, è il dottor John Seward, quello del manicomio, con la mascella forte

e la bella fronte. Esteriormente era molto freddo, ma si vedeva che era nervoso.

Con ogni evidenza si era preparato fin nei più minuti particolari, e se li ricordava bene; ma poco è mancato che non si sedesse sul suo cappello di seta,

cosa che gli uomini generalmente non fanno quando sono padroni di sé, e poi,

per fingersi a suo agio, ha continuato a giocherellare con un bisturi in modo tale

da farmi quasi urlare. Mi ha parlato con molta franchezza, cara Mina, mi ha detto quanto mi è affezionato, sebbene mi conosca così poco, e quella che sarebbe la sua vita se ci fossi io ad aiutarlo e rallegrarlo. Stava per dirmi quanto

infelice sarebbe se non mi curassi di lui, ma come mi ha vista piangere se n’è uscito a dire che era un bruto e che non voleva turbarmi ulteriormente. Poi, cambiando argomento, mi ha chiesto se, col tempo, potrò amarlo; e quando m’ha visto scuotere il capo in segno di diniego, le mani hanno cominciato a tremargli, e quindi, con una certa esitazione, mi ha domandato se ero già legata

a un altro. L’ha messa con molta gentilezza, soggiungendo che non voleva certo

estorcermi confidenze, ma solo sapere, perché un uomo può sperare soltanto se

il cuore di una donna è libero. E a questo punto, Mina cara, ho sentito letteralmente il dovere di dirgli che sì, qualcuno c’era. Soltanto questo, gli ho detto, e lui si è alzato, con l’aria molto grave e molto decisa, mi ha preso tutt’e due le mani e mi ha detto che mi augurava una grande felicità e che, se mai avesse avuto bisogno di un amico, potevo contare su di lui in tutto e per tutto. Oh, Mina cara, non riesco a trattenere le lacrime, e vorrai scusarmi se questa lettera è tutta macchiata. Ricevere una domanda di matrimonio è bellissimo e tutto il resto, ma non è affatto una cosa che ti rende felice quando devi vedere un pover’uomo, che sai che ti ama sinceramente, andarsene col cuore infranto, e

sapere che, qualsiasi cosa possa dire in quel momento, tu esci per sempre dalla

sua vita. Mia cara, ora devo smetterla, mi sento così sconfortata, pur essendo tanto felice.

Dracula

Bram Stoker

@vampireblood

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Possedeva la mi anima ancor prima di possedere me

Lo avevo aspettato,nei secoli e nelle mie vite precedenti.

In tutte le mie reincarnazioni,lui era li a proteggermi,a salvarmi.

E ora era il predatore più temuto, eppure io lo amavo.

Nel suo tutto anche nel suo essere spietato, amavo ogni singolo cambiamento.

Dal suo essere duro e gelido,al suo essere meravigliosamente passionale e unico.

Lo sognavo la notte,quando ancora lui giaceva nelle freddeterre di Transilvania,e si preparava al lungo viaggio che lo avrebbe portato a me.

Sentivo la sua presenza vicini al mio letto,ne sentivo il tocco leggero della mano che sfiorava le mie dita addormentate,e poi l’alito caldo quando poggiava le sue labbra a sfiorare le mie.

Era un sogno,ma lo sentivo.

Sentivo che un giorno sarei stata sua e lui mio.

” Dal diario di Mina”

secondo me.

@vampireblood

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Lui è il tuo primo amore io voglio essere l’ultimo

Ne era rapita.

Completamente,ogni cellula del suo essere rispondeva al suo richiamo.

Eppure la paura di essere ferita,ancora e ancora,frenava la passione che da sempre li aveva legati.

Adrenalina,attrazione,desiderio.

Eppure erano cosi lontani,ogni volta che provavano ad avvicinarsi,c’era come una forza oscura,un potere sconosciuto che li metteva l’uno contro l’altra.

Forse allora valeva davvero la pena arrendersi.

Si guardavano ogni volta come fosse la prima volta,e ogni volta dicendo sarà l’ultima.

E poi non riuscivano a  stare insieme senza urlarsi addosso tutto il dolore.

Forse non era amore,forse non era nemmeno passione.

Forse era arrivato il momento di dire basta.

“Lui è stato il tuo primo amore,io voglio essere l’ultimo”

E cosi sarebbe stato. Nessuno avrebbe preso il suo posto,e lui sarebba andato via,portando con se il pezzo più importante del suo cuore.

 

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@vampireblood

Vampiro nel cuore

Il vampiro non è solo il predatore più feroce che si conosca nella letteratura.

E’ un insieme di emozioni,altalanete dalla sete di sopravvivenza,che nella condannadi essere un Maledetto dalla vita,deve succhiare sangue dalle sue vittime per potervivere in eterno.

 

Ma l’aspetto che si tende ad ignorare,è che pur non avendo un cuore che batte,ha conservato tutte le emozioni umane, ingrandendone le sensazioni.

Mi ha sempre affascinato il mito del Vampiro,perchè di mito si tratta,un essere immortale,che attraversa le ere alla ricerca continua della vita eterna,dell’amore perfetto, della sensazione di essere ancora vivi,pur non avendo umanità che scorra…

In realtà nelle storie che ho sempre letto,l’amore e la passione sono stati protagonisti assoluti della loro non vita,dando inizio ad una serie di storie appassionate con un trionfo di emozioni pure,sofferenze,tradimenti,passioni consumate,lacrime,lieto fine,da farmi credere che sia più vivo un vampiro che noi esseri umili abitanti di questa terra.

Il Diario del Vampiro

. «Quello che Damon di
ceva era che voleva far
e
di me un vampiro, la sua Principessa delle Tenebre. Che tradott
o
era: mi voleva tutta per sé. Ma no
n mi sarei fidata mai di Damon
, a
meno che non mi avesse dato la sua parola. Per qu
anto sia u
n t
ipo
bizzarro, ha sempre mantenuto la paro
la».
Elena sentì uno strano sorriso distenderle le labbr
a, ma stava par-
lando con calma, aveva quasi dimenticato il cellulare.
«Una ragazza che ha una relazione con due
vampiri… be’, era de-
stino finire nei guai, vero?
F
orse mi sono meritata
a quel
lo che mi è
successo.
Sono morta.
Non solo “morta” come quando il tuo cuore si ferma e ti rianimano
e torni indietro raccontando di aver quasi raggiunto la Luce. Io
rag-
giunsi
la Luce.
Morta sul serio.
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Vampire Blood

Quale cuore???

 

Il Principe Vampiro

Come se fosse venuto fuori dal nulla, un antico canto gli
risuonò nella mente. Si ritrovò a pronunciare le parole di
un rituale, senza nemmeno sapere da dove venivano: l’unica
cosa che sapeva era che doveva dirle. Le mormorò nell’anti
ca lingua del suo popolo, poi le ripeté in inglese. Chinandosi
sopra Tempest in atteggiamento protettivo, accarezzandole i
capelli, sussurrandole piano all’orecchio: «Ti rivendico qua
le mia compagna per la vita. Io appartengo a te. Ti offro
la mia vita. Ti do la mia protezione, la mia fedeltà, il mio
cuore, la mia anima e il mio corpo. E prendo lo stesso da
te. La tua vita, la tua felicità e il tuo benessere saranno al di
sopra dei miei. Sei la mia compagna per la vita, legata a me
per l’eternità e per sempre sotto la mia protezione». Non ap
pena ebbe finito, avvertì uno strano mutamento nel proprio
corpo, come se una tensione a lungo accumulata fosse stata
rilasciata. Le parole che aveva pronunciato stavano intes
sendo un legame tra le loro anime, tra i loro cuori. Lei gli
apparteneva. Lui le apparteneva.
Vampire Blood
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